Sta li davanti al cestino della spazzatura. Ben vestito: una felpa marroncina. Jeans blu. Capelli ondulati. Lunghi. Barba quasi incolta. Piacevole allo sguardo. Un sacchetto con dentro bottiglie di birra. Piene.
Io cammino piano. Le borse della spesa mi pesano. Sono il doppio delle sue. Mi avvicino all’automobile. Nella mano destra la chiave che tento di premere, con le due dita rimastemi libere, per aprire la serratura automatica delle portiere.
Gli passo vicino e noto che non solo guarda con cura il cestino della spazzatura, ma con le mani ne seleziona anche il contenuto, con attenzione.
Lo sfioro. Quasi. Ci conosciamo di vista perché ci incrociamo di tanto in tanto alla Coop. O al baretto: io per un cappuccino. Lui per una birra extra.
Una volta lo vidi al supermercato che parlava con una commessa. Lei era molto cordiale e lo ascoltava quasi interessata, mentre lui declamava l’inumanità del mondo e la mancanza di correttezza dell’essere umano. Arrivò alla cassa appena dopo di me. Un carrello pieno di cibo. Io. Sei bottiglie di birra. Lui. Gli dissi di passarmi davanti, ma rifiutò. Aveva tempo. Io anche, lo rassicurai. Ma la cassiera mi sorrise e mi fece cenno di non permetterglielo. Poi sottovoce e dolcemente mi svelò che lui necessitava almeno di mezzora per pagare.
Adesso lo incontro davanti a un cestino.
Ci guardiamo negli occhi giusto due secondi. Io accenno un saluto e lui lo scambia per un segnale di partenza.
Quanta roba butta via la gente
Troppa?
Sì. Butta via troppo.
Crede?
Io riciclo. C’è sempre qualcosa da riciclare. Il mondo non lo vuol capire.
Perché?
C’è troppo.
Intanto penso alla mia spazzatura a casa.
Lo saluto e me ne vado.
...
Sono sola sulla mia terrazza. Davanti a me, sulla destra, un sacchetto pulito. Sulla sinistra quello pieno di spazzatura.
Una sigaretta nella mano sinistra. Ho smesso di fumare.
Passo in rassegna uno dopo l’altro tutti i “troppi“ che la mia famiglia ha buttato via. Se ne sarebbero certo potuti evitare un po'. Un po' per un sacchetto da 35 l alla settimana per tante settimane dell'anno fanno tanto. Troppo.
Spengo la sigaretta. Mi caccio su le scarpe e penso che se mi sbrigo, forse, riesco ad andare al baretto...a farmi una birra!